Zurigo, 28 set – “Vivendo in Italia per alcune settimane durante il periodo estivo ho avuto modo di ascoltare per strada, nei bar e su molti mezzi di trasporto pubblici i più svariati commenti sugli immigrati da parte di persone appartenenti ai vari ceti sociali, tra cui anche insegnanti della scuola dell’obbligo, quasi mai in modo positivo”. Lo dichiara il consigliere del Cgie e coordinatore Uim per l’Europa Dino Nardi. E’ “un vero peccato che gli italiani, oggi, abbiano dimenticato, o addirittura i più giovani non conoscano affatto, quella che è stata la nostra storia e che, in certa misura, è anche attualità – sottolinea Nardi – visto e considerato che nel mondo abbiamo ancora circa quattro milioni di emigrati italiani e che ogni anno se ne vanno tuttora a lavorare all’estero più di cinquantamila connazionali”.