Londra, 28 set – Dopo lo sciopero nazionale dei dipendenti BT Italia contro la messa in cassa integrazione di 200 lavoratori, più quelli che vi sono già da 1 anno, la direzione aziendale ha comunicato che non intende desistere accettando le proposte sindacali di riqualificazione professionale e l’eventuale ricollocazione interna. Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno deciso che entro la fine di ottobre si terrà una nuova giornata di sciopero nazionale, questa volta con una manifestazione nazionale. Ma non sarà a Roma, bensì davanti alla sede di Londra di BT (ex British Telecom). Il provvedimento, secondo i rappresentanti dei lavoratori, colpisce la filiale italiana che è quella che in questi anni ha dato anche di più in termini di redditività al colosso inglese della telefonia. (Com)