Bruxelles, 8 ott – “Per poter uscire dalla crisi economica è
fondamentale il mantenimento dei fondi strutturali nel periodo post 2013 e la
creazione della macro-Regione adriatica”. Con queste parole Simonetta Saliera,
vicepresidente e assessore alle politiche per l’Europa della Regione, è
intervenuta a Bruxelles ad un’iniziativa degli amministratori regionali europei
che ha l’obiettivo di assicurare i fondi strutturali europei anche per il
futuro. Saliera, a nome dell’Emilia-Romagna, ha sottoscritto un documento che
vede unite 143 Regioni d’Europa (ovvero i rappresentanti del 58% della
popolazione dell’Ue) e che è stato consegnato ai più alti vertici dell’Ue, tra
i quali il presidente della Commissione europea Barroso, il commissario per le
Politiche regionali Hahn, il presidente del Parlamento europeo Buzek, la
presidente della Commissione politiche regionali del Parlamento europeo Hubner,
il rappresentante della Presidenza belga dell’Ue Demotte e, infine, alla presidente
del Comitato delle Regioni, Mercedes Bresso. “Questo è il momento in cui le
Regioni possono indicare alla Ue le proprie priorità regionali, in un contesto
di crisi economica in cui le risorse comunitarie sembrano a rischio”, ha
spiegato Saliera. La vicepresidente ha poi ricordato come dalla politica di
coesione dell’Ue, la
Regione Emilia-Romagna, per il periodo 2007-2013, riceve 128 milioni di euro dal Fondo europeo
di sviluppo regionale (Fesr) e 296 milioni dal Fondo sociale europeo che,
sommati a risorse regionali e nazionali, raggiungono un miliardo e mezzo di
euro.
“I fondi strutturali sono strumenti flessibili e sono stati
ben utilizzati finora per importanti investimenti a sostegno della ricerca
industriale e a supporto dei tecnopoli; per la creazione di industrie
innovative e competitive; per la qualificazione ambientale, la valorizzazione
delle risorse culturali e naturali della regione; per la formazione
professionale e infine, a supporto dell’impiego e dell’inclusione sociale”, ha
affermato la vicepresidente. “Per questo motivo – ha aggiunto Saliera – la Regione riconosce
l’importanza dei fondi strutturali, anche come strumenti utili per accompagnare
l’uscita dall’attuale crisi. E il mantenimento dei fondi strutturali dipenderà
anche dall’abilità delle nostre Regioni di proseguire la collaborazione avviata
in tale contesto”.
La collaborazione tra le Regioni europee è stata anche al
centro del convegno “Adriatic macro Region: a new multilevel approach”,
organizzato il 6 ottobre scorso a Bruxelles dal consorzio “Adriatic Macro
Region towards enlargement” guidato dalla Regione Emilia-Romagna e a cui hanno
partecipato, oltre alla vicepresidente Saliera, il presidente della Regione
Marche Spacca e quello del Molise Iorio. Al centro della discussione l’impegno
per la realizzazione e il potenziamento della macro-Regione adriatico-ionica,
intesa come forma di collaborazione tra le due sponde dell’Adriatico con
l’obiettivo di affrontare insieme alcuni nodi strutturali di grande importanza
ed attirare, tra le altre cose, investimenti e intelligenze nei nostri
territori.
“In tempo di crisi dobbiamo cercare nuove risorse anche
fuori dal nostro confine nazionale. Una di queste opportunità si chiama Regione
macro-adriatica, ovvero il mettere insieme le nostre esperienze su temi come i
trasporti, la pesca, l’agricoltura, il welfare, la cultura e la gestione dei
porti. È una sfida difficile, ma in cui l’Emilia-Romagna gioca un ruolo da
protagonista perché da qui passa il nostro futuro”, ha spiegato Saliera.