Modena, 13 ott – Rileggere le vicende dell’emigrazione e del lavoro emiliano in Belgio. E’ quanto si propone il convegno “L’Emilia nel cuore dell’Europa. Emigrazione in Belgio: storie e memorie di molte partenze e di qualche ritorno” in programma a Modena il 21 e il 22 ottobre prossimi, a cura dell’Università di Modena e Reggio Emilia. L’Europa unita nasce in miniera. E in miniera c’è anche un po’ di Emilia, a forgiare il cuore (di carbone e acciaio) della nuova Comunità. Nel Belgio del secondo dopoguerra, gli accordi di scambio tra manodopera e materie prime (la materia prima: il carbone, appunto) costituiscono il punto di partenza del nuovo ordine economico continentale e incoraggiano la ripresa dei grandi flussi migratori di lavoratori ad esso essenziali. Una storia di emigrazione imponente e diffusa, il cui riflesso glocal nella società emiliano-romagnola di allora fu tutt’altro che trascurabile. L’occasione per ripercorrerne la memoria – ormai ai margini del senso comune e del discorso pubblico – giunge quindi con questa due-giorni articolata in un intenso programma di studio e dibattiti: attraverso questo percorso d’analisi sarà sviluppato un ragionamento interpretativo plurale e multidisciplinare sul fenomeno dell’emigrazione verso il paese delle miniere. (Com)