Roma, 3 nov – Una storia d’amore ambientata in Iraq negli anni ’80, sullo sfondo delle persecuzioni perpetrate da Saddam Hussein nei confronti dei curdi, negli anni ’80. Najla, una giovane dottoressa all’Università di Roma, è costretta a scegliere tra i suoi sogni e ideali e le tradizioni della sua famiglia. Il film, dal titolo ‘I fiori di Kirkuk’, di Fariborz Kamkari, proiettato ieri al Festival Internazionale del Cinema di Roma, ha ricevuto il sostegno della Farnesina.