Buenos Aires, 11 nov – E’ tempo di bilanci per il Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo. A pochi giorni dalla chiusura della tre giorni del congresso di Buenos Aires, la comunità abruzzese all’estero si ritrova ancor più rinvigorita e fiera di un’identità che conserva i suoi valori anche lontano dall’Italia. A Buenos Aires non saranno stati risolti i tanti problemi dei nostri connazionali emigrati ma, come ha spiegato Franco Santellocco, che ha svolto le funzioni di presidente vicario in virtù dell’assenza dell’assessore all’emigrazione Mauro Febbo, “si farà di tutto per riprendere a sostenere in modo ottimale le nostre associazioni all’estero”. Tra i temi caldi del Congresso, c’è stata ampia discussione sulle modifiche alla legge istitutiva del Cram, soprattutto riguardo alle rappresentanze riservate all’associazionismo. Un tema che ha mosso le trame dei lavori per i primi due giorni dei lavori. Entro tre mesi, dopo una consultazione più ampia anche tra le associazioni assenti a Buenos Aires, sarà formulata una proposta di modifica alla legge che sarà messa all’attenzione del Consiglio regionale per la discussione e l’approvazione. Così come si procederà ad una richiesta ufficiale per l’aumento del budget destinato alle attività degli abruzzesi nel mondo che in tanti hanno definito “irrisorie e insufficienti”. L’idea è di inserire nella legge finanziaria regionale una cifra di circa 1 milione e 200 mila euro che garantirebbe il funzionamento a pieno regime del Cram stesso, una più fitta rete di collaborazione con le associazioni abruzzesi nel mondo e l’ulteriore avvicinamento delle nuove generazioni dei figli e nipoti dei nostri emigrati.
(Ram)