Roma, 11 nov – Nella base “Millevoi” a Shama, nel Libano del Sud, ha avuto luogo il passaggio di responsabilità alla guida del contingente italiano e del settore ovest di Unifil fra la brigata bersaglieri “Garibaldi”, comandata dal Generale Giuseppenicola Tota e la brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, comandata dal Generale Guglielmo Luigi Miglietta. L’operazione “Leonte 8” è la decima missione per la brigata “Garibaldi”, che dal 1995 è stata schierata due volte in Bosnia, tre in Kosovo, tre in Iraq e due in Libano e, “in ogni occasione – come si legge in una nota della Difesa -, ha consolidato l’immagine dei peacekeepers italiani nel mondo”. Tra maggio e novembre di quest’anno il contingente multinazionale, guidato dal Generale Tota, forte di circa 4000 peacekeeper di 7 nazioni diverse, ha operato nel Sud del Libano, in un’area compresa fra il fiume Litani e la Blue Line (linea di demarcazione fra Libano ed Israele), ottenendo risultati di assoluto rilievo, in stretta collaborazione con le Forze Armate libanesi: 30.000 pattuglie e oltre 2.700.000 km percorsi hanno assicurato il costante e capillare controllo del territorio. Circa 100 progetti, con una spesa di 1,6 milioni di euro, avviati nella cooperazione civile-militare. Tota è stato insignito della medaglia di Cavaliere dell’Ordine Nazionale del Cedro, su concessione del presidente della Repubblica Libanese Michel Souleiman.
(red)