Trento, 15 nov – Contiene i resti mortali di 6.000 soldati austro-ungarici, caduti a Trento e dintorni, il monumento inaugurato ieri al cimitero di trento, dopo un intervento conservativo curato dalla Soprintendenza provinciale per i Beni architettonici. Una cerimonia dedicata a tutti i caduti ha suggellato la restituzione del monumento ideato dall’architetto Rudolf Perco nel 1917. Alla presenza delle delegazioni dei Kaiserjäger, Kaiserschützen e Schützen del Tirolo storico, degli Alpini, delle associazioni d’Arma e combattentistiche, e numerose autorità locali. La cerimonia all’interno del Sacrario Militare del cimitero di Trento dove sono sepolti i caduti di tutte le guerre, con la messa officiata in due lingue, italiano e tedesco, da don Fortunato Turrini e padre Armando. Al termine della funzione le delegazioni si sono spostate dove si trova, dagli anni ’70, il monumento austro-ungarico, unendo idealmente in un percorso di pace i caduti della Grande Guerra, sia quelli dell’esercito italiano, sia quelli che militavano nelle fila dell’esercito imperiale.
(Com)