Roma, 17 nov – “Avevo la certezza che i 18 parlamentari si sarebbero trasformati in 18 Tremaglia, e che avremmo potuto contare così su tante voci per gli italiani all’estero. Invece non è così, come si vede in questa occasione in cui si è corsi alle Camere per rispondere alle esigenze del partito”. Carlo Consiglio, nel corso dell’assemblea del Cgie, polemizza sulle assenze dei parlamentari eletti all’estero ai lavoro del Consiglio generale degli italiani all’estero. A stretto giro di posta arriva la risposta di Gianni Farina, deputato del Pd eletto all’estero: “Noi parlamentari – spiega – siamo sottoposti agli stessi impegni di tutti gli altri parlamentari, compresi quelli per italiani all’estero”. Proprio per questo, aggiungerà poi Giangi Cretti, “non condivisibili le argomentazioni di Razzi (Il deputato dell’Idv che ha pensato a una raccolta di firme per abolire il Cgie, ndr), perché ci deve essere una specifica rappresentanza generale degli italiani all’estero, anche se certamente va riformata”. E proprio per questo “a Vancouver i giovani hanno lanciato invece una raccolta di firme a sostegno del rinnovo dei Comites”.
(Sis)