Roma, 18 nov – “C’è una battaglia da fare, che è quella della commissione bicamerale degli italiani all’estero, che vuol dire che bisogna riconoscere un grande evento come gli italiani all’estero per quello che hanno fatto: ci sono 395 parlamentari d’origine italiana nel mondo, e il governo non dice niente: ci sono grandi risultati che possiamo ottenere attraverso questi contatti possono essere molto produttivi”. Lo ha detto Mirko Tremaglia, ex ministro per gli Italiani nel mondo, intervenendo all’assemblea plenaria del Cgie, salutato alla fine del suo intervento da una standing ovation. “Voglio nuovamente il ministero perché è una battaglia continua, indispensabile, perché vogliono fare fuori gli italiani all’estero” ha detto Tremaglia, spiegando poi: “Sono ancora emozionato quando vengo da voi perché fate parte della mia vita e vi seguo anche quando non appaio nei vostri progetti e manifestazioni. Non posso dimenticare che sono stato il vostro ministro. La relazione di Carozza la condivido al 100%, mi sento da lui rappresentato e sento come lui abbia compreso la vostra grande realtà fatta di situazione difficili che oggi sono diventate pesantissime e contro le quali dobbiamo reagire. Sono uno di voi, che ancora vuol fare le battaglie per gli italiani nel mondo. La vostra protesta, delineata magistralmente da Carozza, l’ho vista per le strade di Roma: non dico che sia una novità, ma è un dire basta, anche perché hosentito un’altra relazione, quella del ministero, che non posso commentare per pudore. È un’analisi, fredda, pesante e direi penosa: sì certo, hanno fatto qualcosa per la stampa – ironizza – ma sono cose che possono capitare alla Camera e al Senato quando c’è un po’ di confusione…”.
(Sis)