Dal microblogging al multitasking. Twitter cambia la forma ma non la sostanza. Il popolare sito statunitense ha deciso di rivoluzionare il mondo dei 140 caratteri, cercando di non cadere nel “baratro” del social network, definizione che “spaventa” i vertici di San Francisco e la maggior parte dei followers. Nonostante tutti gli sforzi possibili, bisogna ammettere che Twitter si è trasformato in una rete sociale a tutti gli effetti: è possibile condividere foto (anche su twitpic.com), pensieri e video. La principale novità rispetto alla versione precedente riguarda la timeline, sulla quale è possibile visualizzare direttamente contenuti multimediali. Nel vecchio Twitter, invece, bisognava ricorrere all’uso del link. La forma del microblogging è rimasta sostanzialmente intatta, anche se l’azienda americana ha reso noto di aver stretto partnership importanti con il mondo dei media, per favorire la pubblicazione in tempo reale di news. Nuove funzioni anche per i contenuti correlati: cliccando su un tweet è possibile avere maggiore informazioni su autore, soggetto, ed eventuali risposte o discussioni scatenate dal micro post. Oltre a poter consultare in maniera più diretta e veloce i tweet, adesso – cliccando sul nome account – è possibile “sbirciare” dei mini profili contenenti bio e “cinguettii” recenti. Rinnovato anche il design di tutto il sito, che si presenta più pulito e facile da utilizzare tramite l’introduzione di una serie di shorcut a tastiera. Un “restyling” che, tutto sommato, allontana Twitter dall’universo dei blog e lo catapulta nell’emisfero del multimediale. La mossa della compagnia di San Francisco, però, non ha trovato il favore di tutti gli utenti. In molti, si sono lamentati della rivoluzione sostenendo che Twitter si stia avvicinando troppo a Facebook. Altri, invece, hanno accolto positivamente le nuove funzioni. So…What’s happening? (Red – 21 nov)