Genova, 25 nov – Anche Giuseppe Garibaldi progettò il Porto di Genova. E´ una delle curiosità emerse nel corso del convegno “Genova porto di emigranti ai tempi dell’Unità d’Italia” promosso dall’Assemblea legislativa e dal Centro internazionale studi sull’emigrazione italiana. Le navi generalmente partivano da Napoli, facevano scalo a Genova dove completavano il loro carico di esseri umani. Giovanni Enrico Vesco, assessore alle politiche dell´immigrazione e dell’emigrazione, ha ricordato che “Gli emigranti italiani e liguri hanno portato in America competenze importanti e hanno dato un contributo a realizzare produzioni allora ben poco diffuse: il vino, ma anche i vetri tipici di Altare prodotti in Argentina da una famiglia di liguri, o a realizzare importanti istituzioni come la Banca D’America. L’emigrazione italiana per quei paesi è stata una ricchezza”. (Gnk)