Trento, 9 dic – La Provincia di Trento destina a progetti di solidarietà internazionale lo 0,25% del suo bilancio. Quest’anno gli stanziamenti ammontano a 11 milioni, 6 dei quali in contributi e 5 in investimenti diretti. Autonomo il capitolo di spesa dedicato all’Osservatorio Balcani e alla Fondazione Campana dei caduti, con 1 milione di budget. Attorno ai 3 milioni invece il «portafoglio» per gestire le attività in sostegno degli emigrati trentini all’estero. I due settori sono di fatto distinti, ma a riunirli è il servizio di competenza, che si chiama appunto Emigrazione e solidarietà internazionale e fa capo all’assessorato guidato da Lia Giovanazzi Beltrami. Ha fatto discutere lo stanziamento di 300 mila euro per i giovani, non trentini ma cinesi, attraverso il centro di aggregazione di Hangzhou. A chi si è chiesto il perché dell’attenzione così generosa della Provincia verso la Cina la risposta è che: “il Trentino è legato a quella zona dalla figura di Martino Martini, gesuita del 1600”. L’impegno di solidarietà del “Trentino” va in molte direzioni dai Paesi dell’ex Jugoslavia al Medio Oriente, dal Mozambico all’America Latina.
(Gnk)