Roma, 10 dic – “Il servizio di Report dello scorso 28 novembre ha gettato un faro su un tabù del modus operandi italiano in materia energetica, lasciando emergere uno scenario complesso in cui disordine normativo e azioni indisturbate si mescolano amabilmente. Per questo è opportuno che i ministri competenti facciano chiarezza per rettificare una normativa inefficace e lacunosa”. Lo dichiara Aldo Di Biagio (Fli), firmatario di un’interrogazione a Tremonti e Romani sul cattivo funzionamento del sistema dei certificati verdi. “E’ pur vero – spiega Di Biagio – che il nostro Paese attua un sistema che in premessa doveva essere virtuoso, ma esistono deprecabili vie di uscita. In sintesi all’obbligo in capo ai produttori di conseguire una determinata quota di energia da fonte rinnovabile, accanto ai Certificati Verdi è stato legittimato un sorta di escamotage più economico che permetterebbe di acquistare energia dall’estero solo se provvista di un certificato di “Garanzia d’Origine”.