Trionfano i giocattoli: il 3% dei circa 19 miliardi di euro a disposizione dalle tredicesime sarà dedicato ai doni dei bambini. Lo sostiene Telefono Blu Consumatori che nelle sue stime dedicate alle feste quantifica in circa 100 milioni i pacchetti regalo sotto i 12 milioni di alberi a fianco dei 13 milioni di presepi allestiti. Babbo Natale più che mai in voga: infatti 3 bambini su 4 gli hanno scritto in vari modi. Due miliardi e mezzo gli auguri con telefonate, sms, mms, social network ed email. Crescono al 40% quelli personalizzati. Il panettone vince la sfida con il pandoro ma tutti e due diminuiscono le vendite del 9%. Cala anche il torrone del 5%, anche se le quantità sono quasi 10mila tonnellate. Il pranzo di Natale ed il cenone saranno ovviamente in base alle regioni di cucina tipica (in testa il pesce, cappone ripieno, tortellini, bollito, castrato e maiale, cotechino, insalata di carne cruda). Soltanto 1 italiano su 50 si recherà in un ristorante e spenderà mediamente per persona 50 euro .Spese totali fra ristoranti pranzi e cene in casa intorno ai 2 miliardi di euro (flessione del 5%). Spesa media per famiglia a Natale (cenone o pranzo) sui 105 euro (-9%) e a Capodanno sui 120 euro (-7%). Il consumo di carne suina sarà il doppio di quella bovina a seguire pesce, poi gallinaci ed ovini. Preferiti: bollito, cappone, arrosto, zampone, cotechino, tacchino. Vino: verranno stappate 200 milioni di bottiglie, metà di rosso o rosè. Ma le bollicine sono sempre bionde. Ma c’è anche chi le feste se le farà in strada; si stima siano 17mila circa i barboni. (red – 23 dic)