per la partecipazione ai referendum ha di fatto reso impossibile il
raggiungimento del quorum perché dall’estero votano in minima parte”. Lo ha
detto questa mattina Adolfo Urso (Fli) ai microfoni di Omnibus, su La7 che oggi
ha proposto un approfondimento sulla sentenza della Consulta sul legittimo
impedimento attesa per oggi. “Qualunque sia la sentenza della Corte Costituzionale
– ha detto Urso – mi auguro che sia rispettata”. A contraddire il finiano
ci pensa il responsabile del dipartimento italiani nel mondo del Pd Eugenio
Marino che dichiara: “Non è vero quanto afferma Urso che non si raggiunge il
quorum ai referendum da quando votano gli italiani all’estero, ma è vero il
contrario: da quando gli italiani all’estero votano per corrispondenza
aumentano i votanti reali rispetto agli aventi diritto e quindi ci sono più
possibilità di arrivare alla soglia del 50%”. Lo dichiara il responsabile del
dipartimento Italiani nel mondo del Pd Eugenio Marino. “I nostri connazionali
all’estero, infatti, hanno sempre avuto il diritto di voto – aggiunge Marino –
e sono conteggiati nel quorum dal Dopoguerra, ma fino al 2001 non potevano di
fatto votare perché dovevano venire in Italia. Quindi gli italiani nel mondo
oggi aiutano il raggiungimento del quorum ai referendum: l’esatto contrario di
quanto sostiene Urso, basta leggere la Costituzione e la legge sul voto
all’estero per verificarlo”. (Cle)