l’Italia dovrà dimostrare di avere “la stoffa del campione”. Lo farà con la sua
unica candidatura quella di Antonella Cannarozzi, scelta per rappresentare il
Bel Paese nella cinquina della sezione “migliori costumi” per il film “Io sono
l’amore” di Luca Guadagnino. Non sarà facile per la costumista tarantina che
dovrà competere con grandi film e abiti da favola come quelli coloratissimi e
superbi di “Alice in Wonderland” o quelli eleganti e preziosi de “Il discorso
del re”. Difficile la sfida anche contro i costumi di “La Tempesta” e de “Il
grinta”. Ma la Cannarozzi ha saputo rendere in modo efficace ed elegante
l’atmosfera alto-borghese nel raffinato affresco di una famiglia milanese della
pellicola di Guadagnino, interpretata anche Alba Rohrwacher, con cui la
costumista ha già lavorato ne “La solitudine dei numeri primi”. Per “Io sono
l’amore” la Cannarozzi ha creato i costumi attingendo gli abiti della creazione
di Jil Sander e Fendi. E saranno dedicati alla costumista italiana i
festeggiamenti che si svolgeranno alla vigilia degli Academy Awards, da oggi al
26 febbraio prossimi. Si tratta della sesta edizione di Los Angeles-Italia, la
vetrina italiana per tutti i personaggi che ruotano attorno al mondo dello spettacolo.
La manifestazione celebrerà quest’anno i 150 anni dell’Unità d’Italia ed è uno
dei primi eventi organizzati negli Usa per l’anniversario. “Ci sarà un tributo
al leggendario produttore Dino De Laurentiis, un omaggio al regista Marco
Bellocchio con l’anteprima americana di Sorelle Mai – ha detto il produttore
Pascal Vicedomini, segretario generale dell’Istituto Capri nel mondo – e una
retrospettiva a cura di Cinecittà Luce sul tema della nascita della coscienza nazionale”. (PO
/ Cle)