Ripensare i parchi e le aree protette in un mondo che cambia. Questi i temi della conferenza internazionale della George Wright Society di New Orleans, la più importante organizzazione non governativa che raccoglie i professionisti delle Aree Protette di tutto il mondo, che quest’anno ha puntato i riflettori anche sui parchi italiani.
Il 17 marzo, giorno dei 150 anni dell’Unità d’Italia, una delegazione italiana ha avuto il privilegio di celebrare l’evento in modo straordinario, rappresentando il Paese attraverso quei valori di natura e di cultura che la rendono unica al mondo. La sessione “speciale” dedicata all’Italia, aperta con la proiezione di una grande coccarda tricolore, ha messo in risalto la situazione dei parchi italiani, i punti di forza del sistema, le opportunità ma anche le debolezze e le minacce.
“L’accoglienza dei colleghi americani è stata sopra ogni aspettativa – ha spiegato Nino Martino, direttore del Parco delle Dolomiti Bellunesi e Presidente di Aidap – Accanto però alle numerose dimostrazioni di amicizia, la cosa che più ci ha fatto piacere è stata riscontrare un grande apprezzamento dei nostri progetti, considerati un modello da replicare, a favore del recupero di attività tradizionali e della capacità che abbiamo avuto di coniugare nuove tecnologie con pratiche di pastorizia e agricoltura, che raccontano quella cultura, antica di millenni, che permea le nostre aree protette”. (9colonne)