La missione archeologica realizzata dall’Università degli Studi del Molise in Colombia ha posto le basi per l’attivazione di rapporti di cooperazione internazionale finalizzati all’approfondimento di tematiche scientifiche. La missione scientifica diretta da Antonella Minelli con il supporto logistico del Dipartimento di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio dell’Università, ha avuto luogo sul sito di Checua, nella zona del municipio di Nemocòn e ha beneficiato del contributo, oltre che del ministero degli Esteri, anche della Fondazione Banco di Napoli.
I risultati della missione sono stati presentati nell’aula magna dell’Università a Isernia. Archeologi, geofisici, antropologi, archeozoologi e studenti dell’ateneo molisano hanno progettato interventi di studio altamente formativi. L’indagine si è svolta applicando strumentazioni e tecniche di diagnostica non invasiva, al fine di verificare la reale potenzialità archeologica di una specifica area già oggetto di interesse nella missione del 2009, cioè il sito di Checua.
Le superfici archeologiche indagate hanno restituito un’enorme quantità di reperti paleontologici, manufatti in pietra lavorati e antropologici. Il sito permette infatti di ricostruire una sequenza culturale, attribuibile a insediamenti di cacciatori-raccoglitori a cielo aperto, tra i più antichi che si conoscono sul territorio colombiano: la sua costruzione risale a un periodo tra i 9.000 e i 3.500 anni fa. (9colonne)