Riparte l’innovazione lombarda e nei primi nove mesi del 2010 cresce sia nell’import (+12,1%) che nell’export (+9,5%). Se l’Europa, l’Estremo Oriente e l’America Settentrionale, continuano a puntare sulle tecnologie lombarde assorbendo più dell’80% dei prodotti esportati, a crescere di più sono l’Oceania (44,1%) e soprattutto il Medio Oriente (+78,6%).
Paesi come Arabia Saudita, Israele e Qatar sono tra quelli verso i quali si registrano gli aumenti di export maggiori. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat al terzo trimestre 2010 e 2009 in occasione di BioInItaly – Start Up Initiative 2011, evento dedicato all’incontro tra investitori e imprese del Biotech e dell’Healthcare – Medical Devices, organizzato da Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, Innovhub, azienda speciale per l’innovazione della Camera di commercio di Milano e Intesa Sanpaolo.
Tra le merci innovative lombarde più esportate nel mondo nei primi nove mesi del 2010 spiccano i prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici, con il 36,1% delle esportazioni regionali di settore, seguite dalle apparecchiature per le telecomunicazioni e dagli strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione (entrambi con il 13,9%), poi aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi (13,4%). In un anno aumenta soprattutto l’esportazione di supporti magnetici e ottici (+108%) e di componenti e schede elettroniche (+43,4%). Le esportazioni lombarde di prodotti innovativi sono dirette soprattutto verso l’Unione Europea (49,9%), seguono l’area europea non UE (12,5%) e, a pari merito, l’Asia orientale (9,7%) e l’America settentrionale (9,7%). Tra i Paesi dell’Unione, sono Germania, Francia e Spagna le principali destinazioni. Svizzera, Stati Uniti e Cina primi tra i mercati extra-comunitari. (9colonne)