Dopo Andrea Bargnani, ora tocca a Danilo Gallinari e Marco Belinelli. Il movimento della pallacanestro italiana cresce sempre di più e dal campo del campionato più bello del mondo arrivano continue conferme.
Quella stessa Nba che anni fa aveva accolto Bargnani come primo italiano e primo europeo a essere scelto con il numero 1 al draft (la procedura con la quale le squadre del campionato scelgono le matricole per la stagione successiva), ora si appresta a lanciare Danilo Gallinari e Marco Belinelli verso le partite che contano: i due azzurri, infatti, con le canotte delle rispettive squadre, si apprestano a giocare i primi playoff per il titolo della loro carriera americana.
Per il Gallo non si tratta di una news dell’ultim’ora: il suo inserimento come contropartita nella trattativa che ha portato Carmelo Anthony a New York, ha permesso al milanese di sbarcare a Denver, in una squadra solida che aveva già un piede e mezzo nei playoff. Gallinari, superato un piccolo infortunio, di quel team è diventato pedina imprescindibile, come dimostra la gara della scorsa notte che ha visto i Nuggets sorprendere Dallas in un match chiave per la griglia di accesso alla postseason. L’ala ex Olimpia ha giocato una gara di grande sostanza cercando poco il canestro – appena 10 punti – ma lavorando per contenere Terry e gli altri avversari che transitavano dalle sue parti. Denver ha la certezza matematica di partecipare ai playoff e salvo clamorose sorprese dovrebbe qualificarsi come quinta.
La notizia è però che, nella notte, anche New Orleans ha ottenuto la certezza matematica di poter continuare a lottare per il titolo. Grazie alla fondamentale vittoria contro Houston, Belinelli e compagni hanno staccato il biglietto per la postseason. Alla sua quarta stagione Nba, dunque, “il Beli” si toglie una grande soddisfazione. Soprattutto, va detto, sentendosi parte di un progetto che crede fortemente in lui e che non lo ha lasciato ai margini come era successo tra Golden State e Toronto.
Purtroppo non ci sarà il nostro terzo alfiere: i Raptors di Bargnani hanno vissuto una stagione da dimenticare e la speranza è che la rifondazione possa ripartire subito dalla prossima stagione.