La Galleria dei Gobelins, accoglie una trentina di esemplari di arazzi italiani, fiamminghi e francesi, in gran parte appartenuti a Luigi XIV e realizzati fra il XVI e il XVII secolo, molti dei quali ispirati alle opere di Raffaello, Giovanni da Udine e Giulio Romano. Realizzati sulla base delle grandi opere del Rinascimento gli arazzi sin dalla loro creazione sono stati concepiti come copie dei quadri più famosi dell’epoca. “Abbiamo deciso di metterli in esposizione, all’interno di una galleria, perché l’arazzo nasce come ornamento. Rappresenta allo stesso tempo storia e decorazione come un affresco, racconta qualcosa ma all’interno di una cornice”, ha spiegato il curatore della mostra Arnauld Brejon di Lavergée. (9Colonne)