Un team di esperti della Cooperazione italiana ha visitato l’Università nazionale di Piura, in Perù, nell’ambito delle attività previste dalla seconda fase del “Programma di Cooperazione socio-sanitaria a sostegno del piano binazionale di pace Ecuador-Perù”. Missione dei tecnici, sviluppare un’articolata agenda di lavoro di concerto con i rappresentanti accademici dell’ateneo. All’incontro hanno partecipato tra gli altri Domenico Bruzzone, direttore dell’ufficio regionale della Cooperazione italiana a La Paz; Valentino Luzi, capo progetto del programma di Cooperazione socio-sanitaria a sostegno del piano binazionale di pace Ecuador-Perù; l’architetto Giovanni Norbis, impegnato con l’Istituto Italo-Latinoamericano (Iila) in un progetto di sviluppo dell’area frontaliera Ecuador-Perù e il rettore e il vicerettore dell’Università di Piura.
La seconda fase del programma, finanziata dalla Cooperazione Italiana con 3,9 milioni di euro, è diretta al consolidamento dei risultati raggiunti nella prima, e a garantire il buon funzionamento del sistema sanitario binazionale integrato rafforzato e ampliato, con personale sanitario formato e con l’introduzione di elementi di qualità dei servizi e di un approccio interculturale; sostenere la riabilitazione e il riequipaggiamento dei servizi di salute, e, infine, promuovere la partecipazione attiva delle comunità dell’ambito binazionale nel processo operativo di salute del corridoio Loja-Piura. Il modello di assistenza sanitaria binazionale andrà quindi a beneficiare 182 mila abitanti, con l’integrazione alla rete di 106 centri sanitari e di oltre 400 professionisti del settore. (9Colonne)