Il robot-Lampreda, sviluppato all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, diretto da Paolo Dario, è stato protagonista di un nuovo successo internazionale, richiamando l’attenzione degli oltre 250 tra scienziati e ingegneri che, nei giorni scorsi, hanno partecipato al workshop in Francia sulla robotica bioinspirata. L’École des Mines, a Nantes, dove si è tenuto il workshop, è diventato l’habitat naturale di numerosi robot sviluppati da università di tutto il mondo, tra i quali si segnalavano il robot-lampreda – una ricostruzione robotica dell’animale marino simile a un’anguilla – presentato da Cesare Stefanini dell’Istituto di BioRobotica, l’anguilla elettrica sviluppata da un’Università francese, la “svizzera” salamandra robotica e il colibrì “giapponese”.
La biorobotica è il risultato di una sinergia sempre più stretta tra biologi e robotici: allontanandosi dalla robotica tradizionale, si dirige verso una continua ispirazione dalla natura, privilegiando l’osservazione degli animali, le loro caratteristiche e i loro movimenti. (9Colonne)