Le relazioni commerciali fra Italia e Turchia sono cresciute esponenzialmente negli ultimi anni con un incremento sostanziale del volume degli scambi bilaterali che ha raggiunto i 16,7 miliardi di dollari nel 2010. Il programma avviato dal gruppo italiano Sace prevede la concessione di prestiti per progetti inerenti infrastrutture, raffineria e distribuzione.
Secondo quanto dichiarato da Marco Ferioli, responsabile dell’ufficio Sace di Istanbul, il progetto attraverso l’assegnazione di crediti alle imprese nazionali turche, per un volume di circa 2,5 miliardi di dollari, si propone di aumentare le esportazioni italiane nel paese. La concessione dei crediti alle imprese sarà subordinata alla presenza di una partnership commerciale con aziende italiane o alla previsione di investimenti congiunti con una società italiana.
Il gruppo Sace, nel frattempo, ha già concesso alcuni prestiti per un progetto infrastrutturale che avrà un costo di circa 9 miliardi di dollari. Si tratta della costruzione di 421 km di autostrada che congiungerà la provincia nord-occidentale industriale di Gebze a Izmir, la terza città più grande del paese. L’appalto per la costruzione del lungo tratto autostradale è stata concesso alla società di costruzioni italiana Astaldi che ha iniziato il lavori nel gennaio scorso e prevede di portare a termine il progetto entro 7 anni. (9Colonne)