Tra i tanti messaggi positivi lanciati dal Giappone in seguito al terribile terremoto dell’11 marzo, ne arriva uno direttamente da Tokyo, dove il locale comitato della Società Dante Alighieri ha ripreso le proprie attività. Cultura sinonimo di speranza per un popolo profondamente “innamorato” dell’Italia, come spiega Fabrizio Grasselli, presidente della “Dante” nipponica, in visita in Palazzo Firenze a Roma.
“Le continue scosse di assestamento ci hanno costretto a chiudere il Comitato per motivi di sicurezza – racconta Grasselli -. Abbiamo ripreso le attività grazie alla collaborazione di tutto il Consiglio direttivo, che ha voluto dare un messaggio chiaro agli amici giapponesi: la “Dante” riapre ed è viva. Non abbiamo cancellato nessuno degli undici eventi previsti nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, alcuni dei quali saranno organizzati proprio per raccogliere fondi da destinare alle persone maggiormente colpite dal sisma”.
“I giapponesi amano praticamente tutto dell’Italia – prosegue il presidente della “Dante” di Tokyo – c’è un rapporto di ‘affetto culturale’ soprattutto nelle grandi realtà urbanizzate: Osaka, Tokyo, Nagoya, Fukuoka. In tutte le grandi città si respira un amore autentico per la cultura italiana. Da esteti, i giapponesi sono innamorati soprattutto della lingua italiana, di cui apprezzano la bellezza e la musicalità”. (9Colonne)