Il prefetto apostolico di Tripoli, monsignor Giovanni Martinelli, giudica “rovinosa” l’ipotesi di una partecipazione italiana ai bombardamenti sulla Libia. Martinelli si è rivolto al presidente del Consiglio italiano con un appello: “Riveda questa decisione e avvii un’azione diplomatica”. Facendo notare, tra l’altro, che “è pressoché impossibile individuare e colpire Muammar Gheddafi, il cui regime è obiettivo della missione sotto ombrello Nato”.
Il vescovo ha tenuto a chiarire: “Non parlo da politico. Parlo mosso dalla sensibilità. Io guardo i fatti: nelle ultime ore c’è stato un raid sugli edifici che ospitavano uffici di Gheddafi. Ma lui non era lì”. Dopo aver ricordato quanto “l’Italia sia stata amica della Libia e quanto Berlusconi si sia speso, in passato, per un dialogo con Tripoli”, il prelato si è detto convinto che ci siano ancora spazi per un’azione diplomatica. (9colonne)