Lunedì 2 maggio, il genio di Leonardo da Vinci incontra a Torino una delle più brillanti menti delle esplorazioni spaziali della Nasa: Charles Elachi, direttore del Jpl, il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California.
Lo scienziato sta portando il concetto di volo oltre la frontiera estrema dello spazio.
Il responsabile del più grande istituto di ricerca spaziale al mondo, in cui lavorano cinquemila scienziati, consulterà il “Codice del Volo” di Leonardo conservato presso la Biblioteca Reale di Torino e alle 11 incontrerà, nel Salone degli Svizzeri del Palazzo Reale di Torino, 160 studenti delle scuole superiori, intervistato dalla giornalista Rai Silvia Rosa Brusin.
Proprio a Palazzo Reale lo scienziato farà un importante annuncio alla stampa a proposito della prossima missione americana sul pianeta Marte.
“Sono molto emozionato – ha detto Elachi – di entrare in contatto con il mondo di Leonardo, un onore che ogni scienziato sogna”. Leonardo da Vinci studiò il fenomeno del volo oltre cinque secoli fa, le sue riflessioni e i disegni delle prime macchine volanti sono contenute nelle diciotto pagine del cosiddetto “Codice del volo degli uccelli”, conservato nella Biblioteca Reale di Torino.
Il Jet Propulsion Laboratory è il centro per l’ esplorazione spaziale più importante al mondo. Dal primo satellite americano della storia, inventato e lanciato nel 1958, ai robot che stanno percorrendo Marte, ha messo la firma sulla maggior parte delle missioni per lo studio del sistema solare e oltre. Le tecnologie per l’esplorazione spaziale sviluppate dal Laboratorio si sono rivelate fondamentali anche per nuove scoperte sull’atmosfera terrestre, il clima, gli oceani, la geologia e la biosfera del nostro pianeta.
Charles Elachi dirige dal 2001 il Jpl ed è vice presidente del Caltech, il California Institute of Technology. È considerato uno dei maggiori esperti al mondo nel rilevamento a distanza tramite i radar, un campo in cui incominciò a lavorare negli anni Settanta, partendo dalla missione Magellano per svelare come fosse il pianeta Venere attraverso la sua impenetrabile atmosfera. È autore di 230 pubblicazioni nel settore della rilevazione a distanza tramite i radar e della teoria elettromagnetica e detiene numerosi brevetti in questo campo. Nel 2006 è stato indicato come uno dei Best American Leaders, i migliori leader americani, selezionati dallo U.S. News & World Report e dalla Kennedy School of Government della Harvard University.
A novembre di quest’anno partirà un nuovo esploratore marziano realizzato dal Jpl di Elachi, il Curiosity; il rover, lo strumento più grande e complesso mai lanciato verso Marte, è un laboratorio robotico per l’analisi del terreno di Marte e cercherà le prove dell’ eventuale esistenza di forme di vita.
A livello di curiosità può meritare segnalare che il 2 maggio ricorre anche la scomparsa del grande genio del Rinascimento Italiano, avvenuta proprio il 2 maggio del 1519. (9Colonne)