La Cooperazione italiana a Belgrado ha deciso di mettere in campo un milione di euro per sostenere la tutela del patrimonio artistico della Serbia rafforzando l’attività dell’Istituto centrale della conservazione (Ick), organismo nato due anni grazie ad una collaborazione tra i due Paesi. I nuovi fondi saranno destinati all’acquisto di attrezzature tecnologiche avanzate, alla formazione professionale di futuri restauratori e all’organizzazione di “cantieri-scuola” nelle regioni della Serbia potenzialmente piuù interessanti dal punto di vista turistico e culturale.
Dal 2009 ad oggi, l’Ick ha già realizzato due importanti risultati: il restauro de “La Sacra conversazione” di Palma il Vecchio (opera conservata presso il Palazzo reale di Belgrado) e la ricostruzione di due mosaici bizantini provenienti dagli scavi della Felix Romuliana di Zajecar. L’Istituto centrale della conservazione è ormai un punto di riferimento per gli esperti di restauro della Serbia e per tutti i Paesi delle ex Jugoslavia permettendo ai restauratori dell’area balcanica di acquisire un know-how tecnico in linea con le più moderne tecnologie del mondo e facilitando lo scambio di conoscenze tra esperti. (9Colonne)