Nell’ambito del progetto “Basilicata per New Orleans”, un gruppo di allievi del programma di formazione Universitario realizzato a New Orleans dal Thelonious Monk Institute, insieme al trombettista Dave Douglas, saranno in visita in Basilicata dal 5 all’8 maggio per essere testimoni culturali del territorio lucano.
Nato nel 1986 dalla famiglia Monk e dall’iniziativa della cantante lirica Maria Fisher, il Thelonious Monk Institute of jazz è un organizzazione no profit che offre alle giovani promesse della musica, provenienti da tutto il mondo, opportunità nel jazz. I programmi sono offerti gratuitamente agli studenti e alle scuole e mirano a riempire il vuoto causato dai tagli del budget della scuola pubblica, aiutando i bambini a sviluppare l’immaginazione, la creatività e il rispetto per le tradizioni culturali. L’istituto ha presentato programmi di jazz in Argentina, Chile, Egitto, India, Giappone, Perù, Tailandia e Vietnam, in sette nazioni africane, otto isole caraibiche e in più di 10 Paesi europei. Molti di questi tour sono stati sostenuti dal Dipartimento di Stato americano e dalle Nazioni Unite nell’ambito dei programmi scientifici e culturali dell’Unesco.
Tra le offerte formative dell’istituto spicca il Thelonious Monk Institute of jazz Performance, un programma biennale di specializzazione, diretto dall’acclamato compositore e trombettista Terne Blanchard ,che consente a un gruppo selezionato dei migliori giovani musicisti del mondo di studiare con lezioni gratuite insieme a musicisti jazz ed educatori come Herbie Hancock, Wayme Shroter, Jimmy Heat, Danilo Perez. Il programma si svolge alla Lodola University di New Orleans in collaborazione con il New Orleans Consortium.
A seguito della disastrosa alluvione che nel 2005 coinvolse New Orleans, la Regione Basilicata decise di dare vita all’iniziativa “Basilicata per New Orleans” volta a costituire un fondo destinato alla comunità jazzistica della città. Un’idea che fu subito sposata dall’allora Azienda di promozione turistica con il suo direttore Iso De Bonis, dalle Province di Potenza e Matera, dai Comuni di Potenza, Matera, Maratea, Policoro, Venosa, e dalle associazioni Onix jazz club e jazzit.
Presentato al pubblico con una conferenza stampa, tenutasi a Roma il 2 aprile del 2006 presso la Casa del Jazz alla presenza del console americano a Napoli Bennett Lowenthal, il progetto diede vita ad una serie di concerti che si svolsero in Basilicata con il coinvolgimento di musicisti di fama internazionale e dei talenti locali.
Il tour che prese il via dal Conservatorio Gesualdo da Venosa a Potenza per poi fare tappa a Matera, Venosa, Maratea e Policoro, vide la partecipazione di musicisti quali Ettore Fioravanti, Roberto Gatto, Franco D’Andrea, Stefano De Bonis e Stefano Bollani. Sul palcoscenico si avvicendarono anche numerosi gruppi locali quali il Matera Jazz Group, i Six Machine, il Jazz Colour Group, l’Sos Jazz Quartet, il quartetto di Valerio Pontrandolfo, e un coro di spiritual e gospel, il St. John Singer.
Gli incassi dei concerti permisero agli organizzatori di devolvere 10mila euro ad una delle più importanti scuole di jazz a livello mondiale, la Thelonious Monk Institute of Jazz, che contribuisce alla formazione e alla crescita delle comunità locali mediante la musica jazz. (9colonne)