Roma, 4 mag – “Con il collega Antonio Razzi pensavo di avere in comune due cose, e non
più di due: essere stato eletto nella circoscrizione estero, anche se in una
ripartizione diversa dalla sua; essere stato oggetto di ‘attenzioni’, come diversi
altri parlamentari, da parte di emissari berlusconiani che con ‘solidi’ argomenti hanno
cercato di rimettere in sesto i numeri di una maggioranza ridimensionata dalle
defezioni finiane. Come ho avuto modo di dire qualche mese fa, ho rifiutato la ben
incentivata etichetta di ‘responsabile’ incollata sul raggruppamento dei fulminati
sulla via di Damasco, lasciando al bell’Antonio il piacere delle sue gite fuoriporta.
Prosit. Sulle colonne di un giornale di larga tiratura, ho scoperto ieri di avere in
comune con lui una terza cosa: la titolarità di una proposta di legge che tende a
esentare i connazionali all’estero dal pagamento dell’Ici sulla casa sfitta di
proprietà in Italia”. Lo scrive in una nota il deputato del Pd eletto all’estero Gino
Bucchino.