Oltre la metà degli italiani (51%) vorrebbe abitare in uno dei quasi 5073 nei piccoli comuni italiani con meno di 5mila abitanti alla ricerca di una migliore qualità della vita grazie a una maggiore sicurezza sociale, alla buona alimentazione, a un ambiente più sano e alla semplicità nel costruire rapporti personali più duraturi. È quanto emerge dal sondaggio effettuato dal sito della Coldiretti in occasione di “Voler bene all’Italia”, la festa nazionale della Piccola Grande Italia celebrata oggi con visite nei borghi, appuntamenti gastronomici e con escursioni in bicicletta, in occasione del bici day, organizzate dagli imprenditori della Coldiretti insieme a Legambiente e a un vasto comitato promotore di associazioni ed enti. “Un interesse crescente confermato – sottolinea la Coldiretti dall’aumento dell’8 per cento del fatturato prodotto nei borghi più belli d’Italia dell’Anci che ha raggiunto nel 2010 il valore di 1,058 miliardi. I risultati del sondaggio on line effettuato dalla Coldiretti evidenziano una netta preferenza degli italiani per le realtà comunali al di sotto dei 5mila abitanti che sconfiggono sia le piccole che le grandi città, ma anche le metropoli urbane”. “Solo una minoranza del 9 per cento dei rispondenti – sottolinea la Coldiretti – vorrebbe vivere in una grande metropoli con più di mezzo milione di abitanti, il 2 per cento in una città con un numero di abitanti compreso tra 500mila e 100mila e il 38 per cento in una con un numero di abitanti compreso tra 100mila e 5mila. Nei piccoli comuni con meno di cinquemila abitanti, che rappresentano oltre il 70 per cento del totale, vivono attualmente oltre dieci milioni di italiani che chiedono di recuperare in queste aree i troppi ritardi infrastrutturali e nei servizi offerti con interventi che vanno dalle tecnologie informatiche alle scuole, dagli ospedali alle poste fino ai presidi istituzionali”. Una spinta in tal senso è venuta dall’apertura nei piccoli centri dei mercati di Campagna Amica, i mercati degli agricoltori promossi dalla Coldiretti, e dalla crescita delle aziende agricole che fanno vendita diretta, molte delle quali si trovano proprio in un piccolo comune. “Nei piccoli comuni infatti – rileva la Coldiretti – si “coltiva” oltre la metà Nel territorio di tre piccoli comuni su quattro sono presenti allevamenti destinati a produrre formaggi o salumi italiani a denominazione di origine (Dop), mentre nel 60 per cento dei piccoli comuni si trovano gli uliveti dai quali si ottengono i 38 oli italiani a denominazione di origine. Eccellenze uniche per alimentare il motore della vacanza enogastronomica ed ambientale unico segmento in costante e continua crescita nel panorama di crisi dell’offerta turistica”. (Red – 8 mag)