Si è conclusa oggi la sessione annuale del Comitato dei 47 Ministri degli Esteri del Consiglio d’Europa, presieduta dal Ministro turco Davutoglu. L’Italia era rappresentata dal Sottosegretario agli Esteri Senatore Alfredo Mantica. Fra gli argomenti dibattuti il processo di riforma dell’organismo nell’ambito di una missione politica aggiornata alle odierne necessità del quadro internazionale, il futuro della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, la necessità di assicurare il rispetto dello stato di diritto e della democrazia nei paesi membri, l’esame del Rapporto dei Saggi su diversità e libertà, le relazioni con i paesi terzi impegnati nella transizione verso la democrazia, la politica di vicinato, lo stato di applicazione della Dichiarazione di Strasburgo sui Rom, Georgia e Bielorussia. Nel suo intervento il Sottosegretario Mantica si è soffermato tra l’altro sulla politica di vicinato, l’emergenza migratoria ed il dialogo interculturale ed interreligioso. Di quest’ultimo ha ribadito la sua essenziale centralità, “collante necessario ad avvicinarci e capirci pur nelle legittime diversità, come ribadito anche nel rapporto del Gruppo di eminenti personalità sul “Vivere insieme nel XXI secolo”, aggiungendo che “è ben noto il forte e convinto impegno dell’Italia nella tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nella campagna internazionale contro la pena di morte ed a favore della protezione delle donne e dei minori contro la violenza”. Sulla politica di vicinato, riferendosi ai recenti avvenimenti della sponda sud del Mediterraneo, ha sostenuto che “il Consiglio d’Europa può e deve utilizzare in modo sapiente ed efficace gli strumenti disponibili allo scopo di sostenere e rafforzare i nuovi processi democratici in corso nel Nord Africa. Accordi parziali operativi che, se opportunamente indirizzati verso programmi agili e mirati nel campo della protezione e promozione dei diritti umani, soprattutto a beneficio dei giovani, potrebbero conseguire risultati di rilievo. Bisogna però agire presto, la situazione si evolve rapidamente e sarebbe un errore perdere una storica occasione”. Infine, sul fronte migratorio, il Sottosegretario Mantica ha sottolineato come “di fronte all’emergenza migratoria, accentuata dalla crisi libica, l’Italia si è trovata, per lo più da sola, a sostenere il peso dei nuovi ingenti flussi provenienti dal continente africano. Si tratta di un problema comune, che ci tocca tutti da vicino, e che dobbiamo affrontare insieme, sul quale l’Italia si attende risposte coordinate ed articolate, basate sulla cooperazione e sulla solidarietà. E’ un fenomeno che deve essere gestito in una logica di partenariato con i Paesi interessati, all’interno del quale anche il Consiglio d’Europa può svolgere un ruolo significativo”. Da un punto di vista operativo si potrebbero utilizzare, su richiesta dei Governi di Paesi della sponda nord dell’Africa, la Commissione di Venezia, il cui Segretario Generale è l’italiano Gianni Buquicchio, ed il Centro Nord-Sud, il cui presidente Esecutivo è Deborah Bergamini, che nell’ambito della propria attività istituzionale forniscono fra l’altro consulenze sul fronte delle riforme costituzionali, gestione dei processi elettorali, formazione di magistrati, programmi educativi mirati ai giovani sulla democrazia e lo stato di diritto.(red – 11 mag)