Roma, 13 mar – “Anche gli emigranti hanno celebrato e stanno celebrando il 150º anniversario dell’Unità d’Italia. Lo fanno con orgoglio, assieme alle loro associazioni, nelle cui sedi non manca mai il Tricolore accanto ai vari gagliardetti delle Regioni di appartenenza, per significare l’importanza dell’unità seppur nella diversità”. Lo sottolinea in una nota Luigi Papais, presidente Consulta Nazionale Emigrazione (CNE) che aggiunge: “Senza nulla togliere alle rappresentanze diplomatiche sparse per il mondo e alle attenzioni da parte degli enti locali e delle regioni, coloro che da sempre si sono occupati direttamente e da vicino dei nostri emigranti sono state indubbiamente le associazioni. Nel tempo, cioè da quando anche lo Stato e le altre realtà pubbliche si sono fatte carico di parte dei problemi degli emigranti, sono nate nuove forme di rappresentanza degli emigranti, ma la più diretta e la più diffusa in tutto il mondo rimane quella rappresentata dall’associazionismo”. (red)