Nell’ambito del progetto di cooperazione franco-italiana “Viaggio tra i prodotti”, la Camera di commercio di Cuneo ha organizzato la partecipazione di un gruppo di ristoratori cuneesi a un corso di formazione promosso dai partner francesi del progetto, l’associazione Pays d’Haute Provence e l’associazione AGRIBIO 04.
Hanno partecipato Gianfranco Battisti (agriturismo La Virginia di Revello), Romina Cantello (enoteca ristorante Terra Gemella di Saluzzo), Ivano Maero (ristorante La Torre di Brondello) e Luca Neirotti (ristorante Villa Nasi di Mondovì).
Nella prima giornata del 2 maggio, Lionel Goumy (cuoco chef, formatore ed esperto di cucina biologica) e Teresa Camerino (responsabile del progetto per conto di AGRIBIO) hanno condotto, presso l’Université Européenne Saveurs & Senteurs di Forcalquier, incontri teorici, incentrati sull’introduzione nella ristorazione di prodotti biologici e locali, oltre che sulle caratteristiche fondamentali dell’agricoltura biologica, e incontri pratici, tramite la preparazione di cinque ricette, seguite da degustazione.
Il giorno successivo, i ristoratori italiani hanno seguito il corso organizzato dall’Associazione Pays de Haute Provence sui prodotti del territorio francese quali l’agnello, il piccolo farro, il miele a cura dallo chef Rober Le Bozec, mentre durante il pomeriggio sono state realizzate alcune ricette di pasticceria provenzale da parte dello chef Belleton.
A seguire, gli chef italiani e francesi hanno poi cucinato insieme piatti e specialità dei due Paesi, presentati in questa seconda giornata alle autorità locali francesi presso l’Università des Saveurs et Senteurs.
Il corso segue un’analoga iniziativa, tenutasi a Pollenzo nel mese di marzo 2011. L’obiettivo di tali iniziative è di potenziare l’integrazione della filiera agroalimentare con quella turistica locale, attraverso una maggiore conoscenza delle produzioni tipiche e consentire utili confronti tra operatori. A partire dall’esperienza francese, è in corso di definizione una carta che impegnerà da un lato i produttori italiani nella fornitura di prodotti di qualità, tracciati, rispettosi dell’ambiente e, dall’altro lato, la ristorazione a valorizzarla nei propri medesimi.
Il tutto è stato commentato positivamente dai ristoratori italiani che hanno mostrato un vivo interesse nei riguardi di un’alimentazione più sostenibile, rappresentativa del territorio e dei diversi savoir-faire. (9colonne)