L’Italia ha occupato a Toronto la posizione d’onore alla più grande fiera dell’agroalimentare in Canada, il SIAL-Canada, che si e’ svolta dall’11 al 13 maggio.Nel padiglione italiano, organizzato dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero – Ice sono presenti 50 aziende italiane. Data la particolare presenza dell’Italia il Padiglione è stato visitato dal Ministro dell’Agricoltura dell’Ontario, Carol Mitchell, dal Ministro dell’Agricoltura Quebec, Pierre Corbeil e dal vicministro federale per l’Agricoltura, Andrea Lyon. In un lungo incontro svoltosi nel padiglione italiano alla presenza del Presidente dell’Ice, Umberto Vattani e di altri funzionari, è stato esaminato l’interscambio agricolo tra Italia e Canada che vede l’Italia in posizione di leadership nei prodotti tipici del Made in Italy : il 1° posto in graduatoria per l’olio d’oliva (75% di quota di mercato); 2° posto per i vini; 2° posto anche per la pasta, per le conserve vegetali e per il prosciutto; 3° posto per i formaggi.
L’Italia importa dal Canada importanti prodotti agricoli, in particolare grano duro e lenticchie, che vengono trasformati dall’industria alimentare del nostro paese per essere, in larga parte, riesportati. Nel corso dell’incontro con le autorità canadesi è stato evocato il problema delle quote per il settore lattiero-caseario e delle barriere non tariffarie che impediscono ai nostri produttori un libero accesso al mercato. L’auspicio espresso dai ministri canadesi, le cui Provincie, Ontario e Quebec, partecipano ai negoziati in corso con l’Unione Europea, e’ che si possa presto concludere un Accordo UE-Canada che permetta una liberalizzazione degli scambi commerciali, assicurando, tra l’altro, il rispetto della proprieta’ intellettuale. Non si è mancato, da parte italiana, di lamentare il non ancora avvenuto riconoscimento in Canada delle denominazioni d’origine, soprattutto per il Prosciutto di Parma e di San Daniele e per il Parmigiano-Reggiano. (9colonne)
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