“Abbiamo deciso di visitare il Museo dell’Olocausto per dimostrare la nostra vicinanza al popolo di Israele e alla sua tragica storia, che deve rappresentare per tutti un monito contro la guerra e contro l’aberrazione del razzismo”. Lo ha dichiarato Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, al termine della visita allo Yad Vashem, nell’ambito del viaggio che ha portato una delegazione del suo sindacato a visitare la scuola multireligiosa di San Giovanni d’Acri, l’Ospedale italiano di Haifa, l’Ospedale Fatebenefratelli di Nazareth e l’Orfanotrofio di Sant’Anna-Tsippori.
“Con la nostra Ong, il Ciscos, – spiega Centrella – siamo in questa terra, che anela alla pace, alla quale tutti possiamo dare il nostro contributo, affinché anche con piccole ma significative opere si realizzi una convivenza serena tra popoli e religioni diverse”. “Un obiettivo – conclude Centrella – che, come dimostrano le incredibili opere portate avanti dalle congregazioni cattoliche in Terra Santa, è possibile e per il quale siamo intenzionati a fare la nostra parte”. (9colonne)