La Cooperazione italiana sta fornendo un importante apporto al progetto che intende migliorare l’efficienza delle aree protette della regione araba. L’ambasciatore in Libano Giuseppe Morabito ha concluso nei giorni scorsi un workshop presso la Casa del Parco di Maaser El-Shouf, antica struttura di tradizionale architettura libanese riabilitata nell’ambito dell’iniziativa “Messa in sicurezza e gestione della riserva naturale dei Cedri in Libano” finanziata dall’Italia per un totale di 817.000 euro.
Il seminario ha visto la partecipazione di esperti di Federparchi, della Protezione Civile-Fondazione Cima, dell’Università di Bologna oltre che rappresentati delle Riserve Naturali e Biosfera dell’Egitto, Sudan, Yemen, Tunisia, Algeria, Marocco, Giordania e Libano e una significativa rappresentanza del settore privato. A partire dai risultati ottenuti negli ultimi anni dalla Riserva dei Cedri dello Shouf (Libano) grazie agli interventi della Cooperazione Italiana, obiettivo del workshop è stato quello di fornire metodologie e strategie gestionali. Quattro le aree tematiche trattate: Gestione e Pianificazione; Marketing e Promozione Territoriali; Networking e Collaborazione tra le aree protette; Educazione e Sensibilizzazione ambientale. Nel suo intervento, l’ambasciatore Morabito ha affermato l’importanza dell’attuazione di politiche ambientali sostenibili nelle attività di cooperazione, ricordando che “l’ambiente non rappresenta un lusso ma un vero e proprio diritto fondamentale che può essere anche una base comune per sostenere uno sviluppo democratico oltre che socio-economico”.(9colonne)