Trasformare potenziali vittime in eroi non è un’impresa facile, ma con l’arte si può. È questo l’obiettivo di Vittimine, il progetto di street art che ha convolto 60 bambini di Kabul, grazie al contributo della Cooperazione Italiana e alla collaborazione dell’Ong Omar, nell’ambito del programma di sminamento umanitario. I protagonisti di Vittimine sono bambini e ragazzi, tra gli 8 e i 14 anni, selezionati in uno dei quartieri più poveri della città, Pul-e-charkhi. Vittimine si propone di insegnare ai bambini di Pul-e-charkhi come comunicare ai villaggi di origine i pericoli e le problematiche relative alle mine, attraverso il disegno e il divertimento.
Ognuno di loro è stato portatore o portatrice di un messaggio per la comunità: con questa esperienza, da vittime sono diventati testimoni e portavoce di consapevolezza. Con carta, pennarelli e vernice, e il sostegno di alcuni educatori dell’Ong Omar, i piccoli artisti hanno creato delle figure umane su grandi cartelloni che sono state poi ritagliate e installate a muro. L’operazione è stata realizzata in due momenti diversi così da produrre l’effetto sorpresa negli abitanti del villaggio. Ogni opera realizzata è stata poi accompagnata da un cartello di informazione e sensibilizzazione sulle mine. (9colonne)