C’è anche un giovane ricercatore dell’università di Udine, Enrico Rejc, nel gruppo di ricerca internazionale che ha dimostrato, per la prima volta, che la stimolazione elettrica del midollo spinale potrebbe consentire la postura eretta e un certo grado di mobilità in pazienti paralizzati.
Lo studio, sperimentale e quindi non ancora una cura, è stato condotto negli Stati Uniti e pubblicato nell’ultimo numero dalla rivista scientifica “The Lancet” ottenendo una vasta eco internazionale. Rejc – del dipartimento di Scienze mediche e biologiche dell’università friulana – ha lavorato allo studio per sei mesi all’università della California (Ucla) a Los Angeles. Cofirmatario dello studio apparso sulla rivista britannica Rejc si è occupato dell’ambito neuromuscolare della ricerca utilizzando le risposte dell’elettromiografia, esame che permette di valutare l’attivazione dei diversi gruppi muscolari coinvolti nella stazione eretta e nella deambulazione. La ricerca ha riguardato una persona paralizzata da anni dal petto in giù a causa di un incidente stradale. Lo studio ha mostrato come la stimolazione elettrica epidurale, combinata con un lungo e intenso allenamento, sia riuscita a riattivare i circuiti spinali che controllano postura e locomozione e che non erano più collegati al cervello dopo la lesione.
Il paziente, dotato di uno stimolatore elettrico posto nella zona lombosacrale della schiena, è così riuscito autonomamente a restare in piedi, muovere le gambe, le dita dei piedi e fare qualche passo per più di quattro minuti. Inoltre, anche se non ne sono ancora chiare le cause, è stato anche recuperato un collegamento nervoso che ha permesso il movimento volontario delle gambe e delle dita dei piedi, ma solo in presenza della stimolazione. Allo studio hanno partecipato anche l’Università e il Frazier Rehab Institute di Louisville (Kentucky, Usa), l’Università della California Los Angeles (Ucla), il California institute of technology di Pasadena (California, Usa), il Methodist Hospital di Houston (Texas, Usa), l’Institute of Physiology di San Pietroburgo (Russia).
La formazione di Rejc è avvenuta nell’ambito del Laboratorio di fisiologia dell’esercizio dell’ateneo friulano, fondato da Pietro Enrico di Prampero e attualmente diretto da Guglielmo Antonutto e Bruno Grassi. Prima del dottorato Rejc, 30 anni, goriziano, aveva conseguito con lode all’università di Udine la laurea in Scienze motorie e successivamente la laurea specialistica in Scienza dello sport. (9colonne)