“Da uomo del Mezzogiorno d’Italia so quanto sia essenziale il ruolo di un’efficace programmazione per lo sviluppo delle aree depresse e per la riduzione della disparità: sono azioni indispensabili per garantire una migliore coesione economica e sociale”. Così il presidente del Senato Renato Schifani nel suo intervento al convegno che si è tenuto a Roma a Palazzo Giustiniani “La Cina nel sistema globale: il piano quinquennale 2011-2015”, organizzato dall’ associazione parlamentare “Amici della Cina”. “L’ obiettivo della Cina con il suo piano quinquennale – ha proseguito Schifani – prevede un aumento dei consumi delle famiglie, ma soprattutto una migliore distribuzione della ricchezza e un miglioramento diffuso della qualità della vita” perché “l’obiettivo della Cina di oggi è quello di trasformarsi da un’economia fondata essenzialmente sulle esportazioni ad un’economia trainata dalla domanda interna”. Una trasformazione del modello economico che, anche attraverso quel “salto di qualità” che ha segnato i rapporti tra Italia e Cina negli ultimi anni, “presenterà all’Italia e all’ Europa nuove sfide – ha sottolineato Schifani – ma anche nuove opportunità”. “Dovremo essere capaci – ha aggiunto – di andare oltre le semplici esportazioni di beni verso la Cina o le delocalizzazioni spinte per la mera ricerca di un più basso costo del lavoro. Il nostro sistema produttivo dovrà essere capace di cogliere appieno le nuove opportunità del mercato straordinario che si sta sviluppando. La meccanica strumentale, le tecnologie ambientali, le tecnologie applicate alla sanità, l’ edilizia sostenibile, il settore aerospaziale, il design sono tutti ambiti in cui l’Italia ha da offrire un valore aggiunto, su cui costruire, con i partner cinesi, forme di collaborazione. L’impegno deve essere quello – ha concluso Schifani – di consolidare posizioni in un mercato destinato, in prospettiva, a divenire, in termini quantitativi e qualitativi, il primo del mondo”. (9colonne)