Nuova importante tappa della “road map” per avviare un processo politico inclusivo che sfoci in una Libia democratica: è l’obiettivo della riunione , copresieduta dal Ministro Franco Frattini, che si svolgerà il 9 giugno ad Abu Dhabi. Nel processo ormai avviato la fase degli aiuti al popolo libico ha un ruolo non secondario. Si tratta, come aveva annunciato lo stesso Frattini a conclusione dei lavori della riunione del Gruppo di Contatto svoltasi alla Farnesina il 5 maggio scorso, di fare un “ulteriore passo” per la “concretizzazione dello scongelamento degli asset del regime del Gheddafi”, in favore del popolo libico. Nella riunione alla Farnesina era stato raggiunto un accordo sul meccanismo per lo “scongelamento degli asset”. Accordo che Frattini aveva definito “di estrema importanza”. Il meccanismo, sarà “supervisionato dal comitato sanzioni delle Nazioni Unite”, e nella struttura amministrativa di tale meccanismo ci sarà la partecipazione di paesi europei e africani. Per i paesi europei, nel board, ci sarà una rotazione semestrale tra Italia e Francia.
Prima della tappa ad Abu Dabhi, Frattini sarà domani a Bagdad dove copresiederà la Commissione Mista fra i due Paesi. Sono in programma, tra gli altri, incontri con il Presidente Talabani, con il Primo Ministro Maliki e con il Ministro degli Esteri Zebari. Successsivamente, Frattini si trasferirà a Nassiriya, dove presenzierà alla cerimonia di chiusra del Prt (Provincial reconstruction Team).(9colonne)