“E’ inconcepibile che a soli sei giorni dallo scrutinio non vi sia alcuna certezza sulla validità del voto degli italiani all’estero al referendum sul nucleare e che Governo e ministeri competenti tacciano”. E’ quanto scrive in una nota Eugenio Marino, responsabile nazionale del Partito democratico per gli italiani nel mondo, dopo il pronunciamento di stamattina della Corte costituzionale sull’ammissibilità del quesito referendario. “Ormai è certo – spiega Marino – che il quesito è valido e che all’estero non verranno rispedite le schede con la nuova formulazione e proprio per questo il governo ha il dovere di specificare se il voto già espresso dai nostri connazionali sarà scrutinato oppure no. E noi chiediamo che sia scrutinato. Va anche chiarito cosa succederà qualora si dovesse decidere di non ritenere valido il voto degli italiani all’estero: i circa tre milioni di elettori saranno comunque conteggiati ai fine del quorum? L’impressione – conclude Marino – è che il governo stia continuando a giocare su questa incertezza col duplice obiettivo di far fallire il quorum e mettere ancora una volta sotto accusa il voto dei connazionali all’estero con la volontà di abolirlo”.
(7 giu – Ram)