“Un gesto di grandissimo disprezzo per il Sud”. Secondo la Conferenza episcopale rappresentano questo le parole di Umberto Bossi e in particolare la sua richiesta di spostare i ministeri al Nord. All’indomani del raduno di Pontida l’arcivescovo Giancarlo Maria Brigantini, presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace, dà il suo giudizio sul discorso del Senatur sottolineando come “la Lega paradossalmente” ripeta “gli errori che rimprovera a Roma”. Con lo spostamento dei dicasteri a Nord “l’Italia del Sud si sentirà ancora più deprivata”, afferma l’arcivescovo che si domanda “come vedranno dalla Calabria o dalla Sicilia il dover andare a Milano” per raggiungere i ministeri. “A meno che – prosegue – non ci siano altri ministeri che, con la stessa logica, vengono portati a Palermo”.
La proposta leghista dello spostamento dei ministeri al Nord ha provocato anche la reazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno e della presidente della Regione Lazio Renata Polverini: sono loro, infatti, le prime firme che compaiono nella petizione popolare per dire no alla richiesta del Carroccio promossa dalla governatrice del Lazio. Per raccogliere le firme è stato allestito un gazebo in piazza del Pantheon a Roma. Con la mozione si chiede al Parlamento di “adottare ogni iniziativa, anche di carattere legislativo, affinché vengano confermate le funzioni di Roma Capitale quale centro dell’azione di governo e sede delle istituzioni ad esso correlate anche quale segno tangibile dell’unità nazionale”.
(Cle – 20 giu)