Roma, 22 giu – Basterà per incassare, il 30 giugno, il sì della Lega al finanziamento? “Non sono preoccupato. La Lega ha votato la missione in Libia, e ha sempre detto si ai finanziamenti peri nostri militari. La loro preoccupazione è che in Libia duri oltre le aspettative, è capire dove trovare le risorse. Sono le nostre stesse preoccupazioni”. I soldi ci saranno? Dove li troverà? “Me ne farò carico da solo, andando a tagliare nel nostro bilancio”. Quindi il ministro parla del caso dei ministeri al Nord: “C’era un documento già sottoscritto, rispetto a quel testo la Lega ha fatto un passo avanti, e non indietro come si vocifera. Prevedeva sedi periferiche solo per i loro ministeri, noi in termini di facoltà lo abbiamo estesi a tutti. Io, poi, com’è noto, già ce l’ho la sede distaccata a Milano, piazza Novelli, con personale della mia segreteria. Costo 0,00. Mi risulta che anche Tremonti usi degli uffici a Milano, e anche Maroni fa riunioni in una sala della prefettura”. Però la Lega voleva dicasteri… “Noi non potevamo dire sì. Siamo arrivati a qualcosa che accontenta il dato simbolico senza far venire meno il ruolo di Roma capitale. Con un’intesa diversa io stesso avrei votato contro”. Come coordinatore Pdl quota 317 le dà sicurezza? “318, prego, mancava Porcu… E poi alcune loro assenze…. La verità è che il Pdl, adesso, ha un punto di vita oltre l’orizzonte, non pub essere più considerato un partito che finirà con Berlusconi. Vorrei dire una cosa finale, me lo deve consentire, visto che tanti ex militari di parte fanno dei commenti surreali. Alla riunione mi sono fatto sostituire apposta per far capire che non hanno più niente da chiedere all’Italia. E alla fine ci hanno assegnato, come segno di riconoscenza, il Daccc, il più nuovo dei centri comando aereo europei, e solo quando il Daccc sarà operativo, tra qualche anno, daremo alla Spagna il Caoc”.
(red)