Non solo penalmente irrilevanti ma anche costose. E’ questo il giudizio del ministro della Giustizia e segretario del Pdl Angelino Alfano sulle intercettazioni che stanno riempiendo le pagine dei quotidiani relative alla cosiddetta P4. “Tutte le intercettazioni che leggiamo oggi sui giornali, oltre a non essere penalmente rilevanti, non sono gratis”, ha detto il ministro precisando che “il debito accertato nei confronti delle ditte e degli operatori telefonici è di un miliardo di euro”. Intervenendo alla tavola rotonda organizzata da Confindustria sui costi della giustizia, Alfano ha chiarito che “si tratta di servizi giusti, perché le intercettazioni si devono fare”, ma comunque, ha sottolineato il Guardasigilli, “non sono certo gratis”. Dopo il fiume d’inchiostro che sta investendo esponenti di primo piano del centrodestra costretti a leggere le loro conversazioni con il faccendiere Luigi Bisignani su tutti i giornali, la maggioranza starebbe pensando a un provvedimento che ponga fine a questo stillicidio quotidiano. Le ipotesi in campo sarebbero sostanzialmente due: far riprendere il cammino interrotto in commissione Giustizia alla Camera al ddl sulle intercettazioni già approvato al Senato o presentare un decreto ad hoc in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri.
Nulla comunque sarebbe stato ancora deciso, anche se le parole del capogruppo a Montecitorio del Pdl Fabrizio Cicchitto fanno pensare a una mossa in tempi rapidi: “Quello che sta avvenendo con la sistematica pubblicazione di intercettazioni che non hanno alcun rilievo penale, ma che riguardano la vicenda politica italiana è semplicemente scandaloso, anche perché è una operazione mirata e a senso unico”, ha detto Cicchitto, convinto che quanto sta accadendo abbia “l’evidente obiettivo di destabilizzare il Pdl”. (Pif – 23 giu)