Clamorosa svolta nel caso di Dominique Strauss-Khan. Già prima dell’arrivo al tribunale di Manhattan per l’ex numero uno del Fondo monetario internazionale era vicina l’ipotesi di scarcerazione dagli arresti domiciliari ai quali si trovava per l’accusa di aver stuprato una cameriera dell’hotel Sofitel di New York lo scorso 14 maggio. Poco dopo arriva la conferma ufficiale dal giudice: il caso non è chiuso (la prossima udienza è prevista per il 18 luglio), ma cade la maggior parte delle accuse contro di lui, e per questo Strauss-Khan torna a essere libero. All’ex direttore generale dell’Fmi verrà restituita la cauzione di un milione di dollari, ma non il passaporto e non potrà comunque lasciare gli Stati Uniti. In aula, la Corte non ha fatto nessuna domanda a Strauss-Khan e al momento della comunicazione da parte del giudice della scarcerazione, l’avvocato Ben Brafman gli ha dato una pacca sulla spalle, mentre il candidato in pectore alle presidenziali francesi ha sorriso alla moglie Anne Sinclair presente con lui in tribunale. Non tengono, quindi, le incriminazioni contro di lui: secondo quanto anticipato dal New York Times, che cita fonti giudiziarie, le accuse contro l’ex direttore generale del Fmi sarebbero solo menzogne. La donna, infatti, “ha mentito fin dal momento della prima accusa”, si legge nel quotidiano che parla di “lacune importanti nella credibilità della cameriera”. La cameriera infatti sarebbe coinvolta in “attività criminali, tra cui traffico di droga e riciclaggio di denaro”. Quest’ultima accusa sarebbe provata dagli ultimi movimenti bancari avvenuti sul conto della donna per un totale di 100mila dollari. Sarebbero stati eseguiti diversi versamenti da più persone e da conti depositati in Georgia, Arizona, New York e Pennsylvania. Tra le persone che hanno versato denaro anche un uomo incarcerato per traffico di droga. Con lui la donna avrebbe parlato di recente al telefono per chiedergli quali vantaggi avrebbe potuto ottenere dal caso Strauss-Khan. Il legale della donna però conferma la sua accusa: la cameriera di 32 anni è stata violentata dall’ex direttore generale. Avrà commesso degli errori, riconosce l’avvocato, ma questo “non significa che non sia stata vittima di una violenza sessuale”. Secondo la ricostruzione del legale, la cameriera sarebbe stata afferrata con violenza da Strauss-Kahn, tanto da provocarle dei graffi sulla vagina e in altre parti del corpo. Le infermiere dell’ospedale in cui la donna è stata poi ricoverata “hanno visto i graffi, li hanno fotografati, e le foto sono state consegnate al procuratore”. Nel frattempo in Francia, l’ipotesi di assoluzione per Strauss-Kahn potrebbe riaprirgli la strada verso l’Eliseo. L’ex direttore del Fondo monetario internazionale, socialista, è infatti tra i favoriti per sfidare Nicolas Sarkozy alla presidenza francese. (1 lug – Cle)