Valencia – Il Centro di Studi sul Cinema italiano, in collaborazione con la Filmoteca della Cantabria, quella della Catalunya e la Fondazione Sa Nostra de Baleares, ha inaugurato la terza edizione del Festival del Cinema italiano di Valencia. L’edizione porterà in scena dieci lungometraggi, otto serie tv, e due documentari. Il Centro di Studi sul Cinema ha reso noto, attraverso le parole del Direttore Daniele Aronica, “l’importanza di accompagnare il cinema italiano oltre i confini nazionali con l’appoggio di tutti coloro i quali credono che la cultura renda tutti più liberi”. Tra i film in proiezione: Radiofreccia (1998) di Luciano Ligabue, Il partigiano Johnny (2000) di Guido Chiesa, Non è Giusto (2001) di Antonietta de Lillo, Paz! (2001) di Renato de Maria, La rivincita di Natale (2003) di Pupi Avati, Agata e la tempesta (2003) di Silvio Soldini, La vita che vorrei (2004) di Giuseppe Piccioni, e i documentari Le Camicie Verdi (2006) di Claudio Lazzaro e Ma che Storia… (2010) di Gianfranco Pannone. L’evento, che si concluderà il 17 luglio, ha il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura e di Cinecittà Luce. (9colonne)