Città del Guatemala – Rafforzare la formazione accademica – con master e corsi di specializzazione – nell’elaborazione ed applicazione di strategie di analisi e previsione della pericolosità di fenomeni naturali collegati ad attività sismiche, vulcaniche e geomorfologiche in Centro America, contribuendo alla gestione dei rischi, in aree pilota di El Salvador, Guatemala e Nicaragua. E’ l’obiettivo di un progetto-pilota che vede fino a domani in missione in Guatemala docenti universitari, ricercatori e giornalisti italiani finanziati dalla Cooperazione italiana. Il “Progetto di rete interuniversitaria regionale italo-centroamericana per l’analisi dei fenomeni naturali ai fini della valutazione della pericolosità in Centro America” vede ente esecutore l’Università di Palermo (Unipa), con la collaborazione del Cnr/Igg di Pisa, e come controparti locali nella Regione la Ues-Universidad de El Salvador; Usac-Universidad de San Carlos de Guatemala; Unan-Universidad nacional autonoma de Nicaragua (Managua).
L’Italia è da tempo impegnata a sostenere il Guatemala nelle sue strategie di lotta alla povertà e di promozione delle fasce più deboli della popolazione. I principali settori di intervento della cooperazione in questi ultimi anni sono stati l’agricoltura, la sanità e la formazione professionale. Per l’emergenza, è stato recentemente inaugurato il programma “Ran Guatemala”. Il programma, che dispone di una dotazione finanziaria di 2.800.000 dollari, si propone di ridurre l’esposizione al rischio nutrizionale e ambientale delle fasce vulnerabili della popolazione (in primis donne e bambini) maggiormente affette da alti indici di denutrizione e colpite dalle devastazioni provocate dalla scorsa stagione delle piogge.