Herat – Ammalarsi di cancro al seno in Afghanistan vuol dire dover partire verso l’Iran o il Pakistan, un lungo viaggio riservato soltanto a chi ha i mezzi per farlo. Dare una speranza alle donne del Paese asiatico è la missione della Fondazione Umberto Veronesi, che ha avviato un programma di diagnosi del tumore alla mammella che punta a realizzare, nei prossimi mesi, un centro diagnostico all’avanguardia presso l’ospedale “Medical aid for afghan women” di Herat.
Il progetto, partito lo scorso novembre, ha recentemente consentito a dieci dottoresse afghane di seguire un convegno internazionale di senologia a Istanbul, a cui ha partecipato anche il professor Umberto Veronesi. Un’iniziativa preziosa, sottolineano fonti della Cooperazione italiana in Afghanistan, che ha assistito la partenza delle dottoresse, in un Paese dove non esistono strumenti per la diagnosi e le cure e dove la ricerca oncologica e’ del tutto assente. Proprio una delle dieci dottoresse, spiega la coordinatrice del progetto, Monica Ramaioli, potrebbe gestire il nuovo centro diagnostico che sorgerà presso l’ospedale di Herat, sotto la guida del dottor Mahdi Rezai.
“Entro novembre – sottolinea la Ramaioli – contiamo di terminare la messa a punto dei locali, e intanto proseguiamo con la formazione del personale medico locale”. I risultati del progetto verranno presentati a Milano presso l’università Bocconi il 18 e 19 novembre, nel corso della terza conferenza mondiale Science for Peace, il programma della Fondazione di cui il progetto fa parte. (9colonne)